<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>lascreeningroom.net</title>
	<atom:link href="http://lascreeningroom.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://lascreeningroom.net</link>
	<description>Tutto il meglio del cinema sul web</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 May 2013 14:07:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>The Parade (2012) &#8211; nelle sale</title>
		<link>http://lascreeningroom.net/2013/05/parade-2012-nelle-sale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=parade-2012-nelle-sale</link>
		<comments>http://lascreeningroom.net/2013/05/parade-2012-nelle-sale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 23:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approvato da LaScreeningRoom.net]]></category>
		<category><![CDATA[commovente]]></category>
		<category><![CDATA[In Sala]]></category>
		<category><![CDATA[Lungometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi è in vena di drammi]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi ha voglia di divertirsi]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi vuole sentirsi felice]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi vuole vedere le cose da un altro punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Per risvegliare l'eroe che è in te]]></category>
		<category><![CDATA[balcani]]></category>
		<category><![CDATA[berlinale 2012]]></category>
		<category><![CDATA[ex-jugoslavia]]></category>
		<category><![CDATA[gay pride belgrado]]></category>
		<category><![CDATA[GLBT Torino Film Festival]]></category>
		<category><![CDATA[lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[medfilm festival]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[serbia]]></category>
		<category><![CDATA[srdjan dragojevic]]></category>
		<category><![CDATA[the parade]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lascreeningroom.net/?p=4770</guid>
		<description><![CDATA[Dal 9 maggio sarà presente nelle sale italiane uno dei film rivelazione del 2012. A Roma verrà proiettato dal 17 al 22 maggio presso il Nuovo Cinema Aquila, a partire dalla giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. L’ultimo lavoro di Srdjan Dragojevic è stato insignito di numerosi riconoscimenti, come il premio del pubblico al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lascreeningroom.net/2013/05/parade-2012-nelle-sale/the_parade_la_sfilata-4/" rel="attachment wp-att-4779"><img src="http://lascreeningroom.net/wp-content/uploads/2013/05/the_parade_la_sfilata3-209x300.jpg" alt="" title="the_parade_la_sfilata" width="209" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-4779" /></a>Dal 9 maggio sarà presente nelle sale italiane uno dei film rivelazione del 2012. A Roma verrà proiettato dal 17 al 22 maggio presso il Nuovo Cinema Aquila, a partire dalla giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia.</p>
<p>L’ultimo lavoro di Srdjan Dragojevic è stato insignito di numerosi riconoscimenti, come il premio del pubblico al Festival di Berlino e quello del Torino GLBT Film Festival, oltre al premio ‘Amore e Psiche’ al Medfilm Festival.</p>
<p>Un film rivelazione non solo per le kermesse cinematografiche, ma anche per i botteghini: circa 200.000 biglietti venduti tra Francia e Germania e oltre 500.000 nei Paesi balcanici. </p>
<p>Un successo che sembra quasi un paradosso in un ambiente, come quello dei Paesi dell’ex-Jugoslavia, dove l’attaccamento delle maggioranze ai principi dell’Ortodossia religiosa e a quelli dei gruppi nazional-fascisti genera radicate e violente discriminazioni verso le soggettività LGBTQI.</p>
<p>Nel 2001 a Belgrado, il primo tentativo di sfilare in un Gay Pride finì in uno spargimento di sangue. Nel 2010, invece, si svolse la prima sfilata autorizzata, che terminò con  centinaia di feriti, mentre la città veniva saccheggiata e devastata dagli estremisti di destra. Nel 2011 il Pride non venne autorizzato per motivi di sicurezza e di ordine pubblico. Nel 2012 si svolse al chiuso, in un posto super-blindato dagli agenti in tenuta anti-sommossa.</p>
<p>Questa la cronaca, il racconto del film si inserisce durante i preparativi per la sfilata del 2010. </p>
<p>Mirko e gli altri attivisti gay e lesbiche sono ripetutamente minacciati e picchiati dai nazi e al tempo stesso isolati dall’indifferenza della polizia, nonostante questi preamboli, il Pride dovrà farsi. Radmillo, compagno di Mirko e veterinario, prenderà in mano la situazione e si rivolgerà al bruto Limun, veterano di guerra, ora delinquente di fama e capo di un corpo di vigilantes senza scrupoli. Limun sta per sposarsi con Pearl, lei vuole una festa sfarzosa ed eccentrica e si rivolge a Mirko, che lavora come organizzatore di matrimoni. Una serie di incroci tra i personaggi e il susseguirsi di avvenimenti esilaranti, porteranno il macho omofobo Limun ad accettare di scortare il Gay Pride.<br />
Limun sarà lasciato solo in questo incarico, i suoi amici e collaboratori definiranno l’affare come un atto vergognoso, disgustoso. Il boss deciderà, quindi, di partire con Radmillo e la sua mini rosa alla ricerca di vecchi nemici nella Guerra dei Balcani degli anni ’90: il bosniaco Halil, il croato Roko e il kosovaro albanese Azem. </p>
<p>Il pregio di questa pellicola sta nel modo di raccontare: il regista e sceneggiatore riesce a trovare il giusto equilibrio tra commedia pura e dramma del reale. I personaggi hanno caratteristiche spesso così esagerate che lo spettatore entra subito nella storia in maniera diretta e ridendo, ma quando meno se lo aspetta, il dramma colpisce in tutta la sua durezza. </p>
<p>Si parla di minoranze sessuali e dei numerosi gruppi di estrema destra che li combattono aspramente, ma anche della corruzione delle istituzioni e della violenza d’abitudine che la guerra ha lasciato in quelle terre ora democratiche. Si parla della separazione tra etnie, ma anche del ponte che i veterani di guerra dei diversi schieramenti hanno costruito tra loro: in fin dei conti, sono stati tutti come abbandonati dalla loro patria e consapevoli di aver svolto il ruolo delle pedine nel gioco al nazionalismo più duro dei capi militari, politici e religiosi. </p>
<p>Dicevo dei caratteri accentuati e a tratti kitsch dei protagonisti, ma dietro questa facciata comica, Dragojevic ha saputo scavare nella psicologia dell’omofobo medio e mettere a nudo, pezzo per pezzo, tutti i suoi alibi, tutta la brutalità del pensiero e del sentire, tutta la stupidità di azioni volte a impedire a qualcun altro di essere se stesso, di vivere liberamente la propria identità.<br />
Il film appare, in questo senso, una sorta di seduta terapeutica dallo psicologo, la narrazione della parabola evolutiva di un uomo malato e infine guarito dall’omofobia. </p>
<p>Lina Rignanese</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/S6b34LDDtso" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per chi conosce il serbo o le altre lingue slave, qui il film completo:<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/AbTBZVoN_5s" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Flascreeningroom.net%2F2013%2F05%2Fparade-2012-nelle-sale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lascreeningroom.net/2013/05/parade-2012-nelle-sale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>7&gt;10 Maggio &#8211; X Festival delle Terre @Nuovo Cinema Aquila</title>
		<link>http://lascreeningroom.net/2013/05/710-maggio-festival-delle-terre-nuovo-cinema-aquila/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=710-maggio-festival-delle-terre-nuovo-cinema-aquila</link>
		<comments>http://lascreeningroom.net/2013/05/710-maggio-festival-delle-terre-nuovo-cinema-aquila/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 11:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approvato da LaScreeningRoom.net]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Festival delle Terre]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo cinema aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[sovranità alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Sankara]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lascreeningroom.net/?p=4749</guid>
		<description><![CDATA[Dal 7 al 10 maggio prende il via al Nuovo Cinema Aquila il X Festival delle Terre &#8211; Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità. &#160; Organizzato da Crocevia (una ONG che si occupa di cooperazione internazionale concentrandosi sulle tematiche che riguardano l’accesso alla terra e l’agricoltura), il festival vuole raccontare le storie delle comunità indigene e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lascreeningroom.net/2013/05/710-maggio-festival-delle-terre-nuovo-cinema-aquila/terre-2/" rel="attachment wp-att-4753"><img src="http://lascreeningroom.net/wp-content/uploads/2013/05/terre1.jpg" alt="" title="terre" width="1024" height="449" class="aligncenter size-full wp-image-4753" /></a><br />
Dal 7 al 10 maggio prende il via al <strong>Nuovo Cinema Aquila</strong> il <strong>X Festival delle Terre &#8211; Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità</strong>.<br />
&nbsp;<br />
Organizzato da <strong>Crocevia</strong> (una ONG che si occupa di cooperazione internazionale concentrandosi sulle tematiche che riguardano l’accesso alla terra e l’agricoltura), il festival vuole raccontare le storie delle comunità indigene e dei piccoli produttori locali che resistono alle logiche affaristiche delle multinazionali.<br />
&nbsp;<br />
Storie che partono da un’ottica alternativa alla massificazione e alla realtà da ‘ipermercato’ e precisamente dal punto di vista della conservazione della “biodiversità”, intesa come diversità biologica, sociale e culturale.<br />
&nbsp;<br />
<em>“Chi decide cosa c’è nel tuo piatto?” </em>– è questa la domanda da cui il dibattito si muove per riflettere su ciò che mangiamo, sulle dinamiche legate al cibo dalla produzione nei campi fino alla vendita al dettaglio. Le riflessioni conducono verso una realtà di violazione dei diritti umani e di forti speculazioni intorno alla filiera del settore agroalimentare.<br />
&nbsp;<br />
La decima edizione viene dedicata alla figura del “Che Guevara africano”, <strong>Thomas Sankara</strong>, assassinato nel 1987, autore della democratizzazione del Burkina Faso e iniziatore di quella rivoluzione culturale che si basava sulla cancellazione del debito, sulla decolonizzazione della mentalità degli africani, sulla parità di genere e sull’importanza della sovranità alimentare.<br />
&nbsp;<br />
Oltre alla proiezione dei film, ci saranno numerosi incontri di approfondimento dedicati ai temi della comunicazione e della sovranità alimentare.</p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p><a href="http://www.festivaldelleterre.it">www.festivaldelleterre.it</a><br />
<a href="http://www.croceviaterre.it">www.croceviaterre.it</a></p>
<p><a href="http://press@festivaldelleterre.it">press@festivaldelleterre.it</a> (Ufficio Stampa – Chiara Crupi, 338 20 06 735)<br />
&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/jHN2rS-W2jA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p><strong>Il Programma:</strong></p>
<p><strong>MARTEDÌ 7 MAGGIO 2013</strong></p>
<p>19.30 – <strong>Inaugurazione Festival</strong><br />
20.00 – Calle Miguel Claro 1359 di Tommaso d’Elia, Daniela Preziosi e Ugo Adilardi (Italia 2006),<br />
52′ – proiezione in collaborazione con AAMOD -Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico<br />
21.00 – Cile: immagini del paese invisibile di Augusto Góngora (Cile 1989), 45′<br />
a seguire, incontrocon i registi Tommaso d’Elia e Augusto Góngora<br />
22.30 – Nada más que eso di Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini (Italia 2011), 52′</p>
<p><strong>MERCOLEDÌ 8 MAGGIO 2013</strong></p>
<p>11.00 – <strong>INCONTRO</strong>: Comunicazione e solidarietà: le alternative alla pornografia della povertà<br />
17.00 – Seeds of Discontent di Geoff Arbourne (Paesi Bassi 2013), 30′<br />
17.30 – La era del buen vivir di Jeroen Verhoeven e Aline Dehasse (Belgio/Guatemala 2011), 52′<br />
18.30 – Bajo Aguàn: el grito por la tierra di Ernest Cañada (Spagna/Honduras 2012), 30′<br />
19.00 – Vinterlys di Skule Eriksen (Norvegia 2011), 25′<br />
19.30 – Bikpela Bagarap (Big Damage) di David Fedele (Australia 2011), 43′<br />
20.15 – APERITIVO / 21.00 – Sachamanta di Viviana Urona (Argentina/Germania 2012), 50′<br />
a seguire incontro con la regista e tutto il gruppo della produzione Kameradisten<br />
22.30 – El Gigante di Bruno Federico, Andrea Ciacci e Consuelo Navarro (Italia/Colombia 2012),<br />
62′ – a seguire incontro con i registi</p>
<p><strong>GIOVEDÌ 9 MAGGIO 2013</strong></p>
<p>11.00 – <strong>INCONTRO</strong>: Mercato globale vs. Mercato locale. In tempo di crisi, l’alternativa torna ad essere il mercato interno locale. Esperienze dal mondo: Tavola Rotonda del Progetto EuropAfrica: towards food sovereignty<br />
15.30 – <strong>INCONTRO</strong>: Blandine Sankara, associazione Yelmani (Burkina Faso)<br />
17.00 – The Micro Debt di Tom Heinemann (Danimarca 2011), 58′<br />
18.00 – Stealing from the poor di Yorgos Avgeropoulos (Grecia 2011), 55′<br />
19.00 – Notes Tibetaines. A Perte de Vue di Ambre Murard (Francia 2012), 6′ – a seguire, incontro con la regista<br />
19.15 – Nomos di Andrea Gadaleta Caldarola (Italia 2012), 29′ – a seguire, incontro con il regista<br />
20.00 – APERITIVO<br />
21.00 – Shady Chocolate di Miki Mistrati (Danimarca 2012), 45′ – proiezione in collaborazione con Tutti nello stesso Piatto Festival, a seguire incontro con il regista<br />
22.30 – Cattedrali di Sabbia di Paolo Carboni (Italia 2010), 60′</p>
<p><strong>VENERDÌ 10 MAGGIO 2013</strong></p>
<p>15.00 – <strong>INCONTRO</strong>: Pubblico in cerca d’Autore: nuove forme di distribuzione dell’audiovisivo<br />
17.00 – Canning Paradise di Olivier Pollet (Australia 2012), 90′<br />
18.30 – Zalumose di Ramune Rakauskaite (Lituania 2012), 29′<br />
19.00 – L’età del cemento di Mario Petitto (Italia 2012), 30′, a seguire incontro con il regista<br />
20.00 – APERITIVO / 21.00 – Premiazioni<br />
21.30 – Terra Nera di Simone Ciani e Danilo Licciardello (Italia 2013), 50′. a seguire incontro con i registi</p>
<p><strong>L’ingresso è libero.</strong></p>
<p>Ufficio Stampa del Nuovo Cinema Aquila – Domenico Vitucci 347 11.03.174 &#8211;  <a href="http://domenico.vitucci@cinemaaquila.com">domenico.vitucci@cinemaaquila.com</a></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Flascreeningroom.net%2F2013%2F05%2F710-maggio-festival-delle-terre-nuovo-cinema-aquila%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lascreeningroom.net/2013/05/710-maggio-festival-delle-terre-nuovo-cinema-aquila/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Premio LaScreeningRoom.net &#8220;Miglior Corto per il Web&#8221;: il bando</title>
		<link>http://lascreeningroom.net/2013/04/umbriametraggi-il-nuovo-bando/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=umbriametraggi-il-nuovo-bando</link>
		<comments>http://lascreeningroom.net/2013/04/umbriametraggi-il-nuovo-bando/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 07:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approvato da LaScreeningRoom.net]]></category>
		<category><![CDATA[Cortometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[In italiano]]></category>
		<category><![CDATA[News & Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[bandi]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria Film Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Umbriametraggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lascreeningroom.net/?p=4729</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;associazione Umbria Film Festival organizza la settima edizione di Umbriametraggi, un concorso per cortometraggi di filmmaker umbri, con l&#8217;intento di promuovere e divulgare, attraverso il festival, le loro opere. Tra i cortometraggi pervenuti, la giuria dei soci di Umbria Film Festival selezionerà quelli che andranno a far parte della sezione Umbriametraggi 2013 e che saranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lascreeningroom.net/2012/07/umbriametraggi-chi-vincera-il-premio-il-miglior-corto-web/testweb/" rel="attachment wp-att-3447"><img src="http://lascreeningroom.net/wp-content/uploads/2012/07/testweb-1024x694.jpg" alt="" title="testweb" width="620" height="420" class="aligncenter size-large wp-image-3447" /></a></p>
<p>L&#8217;associazione Umbria Film Festival organizza la settima edizione di Umbriametraggi,<br />
un concorso per cortometraggi di filmmaker umbri, con l&#8217;intento di promuovere e<br />
divulgare, attraverso il festival, le loro opere. Tra i cortometraggi pervenuti, la giuria dei<br />
soci di Umbria Film Festival selezionerà quelli che andranno a far parte della sezione<br />
<strong>Umbriametraggi 2013</strong> e che saranno quindi proiettati durante il <strong>17° Umbria Film Festival<br />
(Montone 10-14 luglio 2013). </strong>I corti della sezione Umbriametraggi concorreranno<br />
all&#8217;assegnazione dei seguenti premi: premio Augustuscolor “miglior corto”; “<strong>premio<br />
lascreeningroom.net miglior corto per il Web</strong>”; premio speciale Associazione Umbria<br />
Film Festival.</p>
<p>REGOLAMENTO DI SELEZIONE</p>
<p>1. I filmmaker devono essere nati, residenti o domiciliati in Umbria.</p>
<p>2. Ogni partecipante può iscrivere al concorso un massimo di 2 opere (in lingua italiana<br />
o, in caso di lingua diversa, con sottotitoli in italiano). Ogni cortometraggio può avere<br />
una durata massima di 20 minuti.</p>
<p>3. Non sono ammessi cortometraggi prodotti prima del 1° gennaio 2011.</p>
<p>4. Sono ammessi alla selezione anche cortometraggi già presentati o premiati in altri<br />
concorsi.</p>
<p>5. I cortometraggi, per essere ammessi alla selezione per Umbriametraggi 2013<br />
dovranno essere caricati direttamente dai partecipanti nel sito www.vimeo.com. Ogni<br />
partecipante può decidere a propria discrezione di rendere il cortometraggio pubblico<br />
(Privacy/ Who can watch this video?/ Anyone) oppure di proteggerlo con password<br />
(Privacy/ Who can watch this video?/ Only people with a password/ digitare la<br />
password scelta).</p>
<p>6. Il link al cortometraggio con l&#8217;eventuale password deve essere inviato all&#8217;indirizzo<br />
email: umbriametraggi@ gmail.com . Si chiede inoltre di indicare nel testo dell&#8217;email il<br />
nome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza/ domicilio, il titolo e l&#8217;anno<br />
dell&#8217;opera, una breve sinossi (oppure allegare scansione della scheda di<br />
partecipazione compilata e firmata).</p>
<p>7. Le opere dovranno essere caricate in Vimeo con relativo invio del link ed eventuale<br />
password (come indicato ai punti 5 e 6) e della scheda di iscrizione compilata e<br />
firmata, entro e non oltre il 10 maggio 2013.</p>
<p>8. Il link al cortometraggio dovrà essere mantenuto attivo almeno fino alla<br />
comunicazione, da parte dell&#8217;organizzazione, del completamento della fase di<br />
selezione.</p>
<p>9. Ogni corto dovrà essere accompagnato dalla scheda di iscrizione allegata al<br />
presente bando, debitamente compilata e firmata e inviata per posta a<br />
ASSOCIAZIONE UMBRIA FILM FESTIVAL &#8211; Niccone, 173 &#8211; 06019 Umbertide (PG)<br />
oppure scansionata e inviata come allegato a <strong>umbriametraggi@gmail</strong>.com, entro il<br />
<strong>10 maggio 2013</strong>. In caso di filmmaker minorenni è necessaria la firma di un genitore<br />
o del tutore legale.</p>
<p>9. La giuria formata da soci dell&#8217;Associazione Umbria Film Festival valuterà le opere<br />
caricate su Vimeo e selezionerà, a suo insindacabile giudizio, quelle che faranno parte<br />
della sezione Umbriametraggi 2013.</p>
<p>10. L&#8217;invio del link del cortometraggio via email (come ai punti 5 e 6) all&#8217;indirizzo<br />
umbriametraggi@gmail.com comporta la partecipazione alla selezione e l&#8217;accettazione<br />
integrale del presente bando in tutte le sue parti e l&#8217;autorizzazione all&#8217;associazione<br />
Umbria Film Festival, organizzatore dell&#8217;evento, ai sensi del d.lgs 196/2003 e<br />
successive modifiche e integrazioni, al trattamento anche informatico dei dati personali<br />
e a utilizzare le informazioni inviate per tutti gli usi connessi all&#8217;evento, alla sua<br />
promozione e alle attività collegate.</p>
<p>11. Ogni partecipante dichiara sotto la propria responsabilità di detenere tutti i diritti di<br />
utilizzazione sull&#8217;opera presentata ed è responsabile dei contenuti della medesima e<br />
della diffusione di musica protetta da copyright, sollevando l&#8217;organizzazione da ogni<br />
responsabilità legata direttamente o indirettamente al cortometraggio e alla sua<br />
pubblica proiezione.</p>
<p>12. L&#8217;organizzazione si riserva di modificare il presente bando per cause di forza<br />
maggiore o per il miglioramento dell&#8217;evento.</p>
<p>13. Gli autori delle opere selezionate, una volta ricevuta la comunicazione da parte<br />
dell&#8217;organizzazione, dovranno inviare tempestivamente il cortometraggio selezionato in<br />
formato DVD e in qualità adeguata alla proiezione, a: ASSOCIAZIONE UMBRIA FILM<br />
FESTIVAL &#8211; Niccone, 173 &#8211; 06019 Umbertide (PG). La spedizione è a carico dei<br />
partecipanti. L&#8217;organizzazione non è responsabile per danneggiamento o smarrimento<br />
o accidentale dispersione delle opere inviate (sia on line sia in dvd).<br />
 I DVD nonsaranno restituiti.</p>
<p><a href='http://lascreeningroom.net/2013/04/umbriametraggi-il-nuovo-bando/umetraggi-2013_bandoscheda/' rel='attachment wp-att-4745'>Clicca qui per scaricare il bando e la scheda di partecipazione di Umbriametraggi 2013</a></p>
<p>Per informazioni: <strong>umbriametraggi@gmail.com, info@umbriafilmfestival.com</strong><a href="www.umbriafilmfestival.com<br />
">www.umbriafilmfestival.com</a></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Flascreeningroom.net%2F2013%2F04%2Fumbriametraggi-il-nuovo-bando%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lascreeningroom.net/2013/04/umbriametraggi-il-nuovo-bando/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elles (1992)</title>
		<link>http://lascreeningroom.net/2013/04/elles-1992/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=elles-1992</link>
		<comments>http://lascreeningroom.net/2013/04/elles-1992/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 20:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approvato da LaScreeningRoom.net]]></category>
		<category><![CDATA[Cortometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi vuole sentirsi felice]]></category>
		<category><![CDATA[videoarte]]></category>
		<category><![CDATA[elles]]></category>
		<category><![CDATA[joanna quinn]]></category>
		<category><![CDATA[toulouse lautrec]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lascreeningroom.net/?p=4721</guid>
		<description><![CDATA[Carboncino e acquerelli. Immagini fresche, leggere, come foglie svolazzanti tra le correnti d&#8217;aria. Il corto d&#8217;animazione della britannica Joanna Quinn è un vortice di sensazioni leggiadre. Protagoniste sono due delle modelle di Henri de Toulouse Lautrec, che prendono vita e approfittano della pausa tra una posa e l&#8217;altra per mangiare, distendersi, amoreggiare. &#8216;Elle&#8217; è parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lascreeningroom.net/2013/04/elles-1992/elles_models60/" rel="attachment wp-att-4722"><img src="http://lascreeningroom.net/wp-content/uploads/2013/04/elles_models60-300x240.jpg" alt="" title="elles_models60" width="300" height="240" class="alignleft size-medium wp-image-4722" /></a>Carboncino e acquerelli. Immagini fresche, leggere, come foglie svolazzanti  tra le correnti d&#8217;aria.<br />
Il corto d&#8217;animazione della britannica Joanna Quinn è un vortice di sensazioni leggiadre. Protagoniste sono due delle modelle di Henri de Toulouse Lautrec, che prendono vita e approfittano della pausa tra una posa e l&#8217;altra per mangiare, distendersi, amoreggiare.<br />
&#8216;Elle&#8217; è parte di un lavoro collettivo, &#8216;Cabaret&#8217;, che comprende animazioni basate sulle opere di Toulouse Lautrec, creato per un&#8217;esposizione al Museo d&#8217;Orsay di Parigi nel 1992.</p>
<p>Lina Rignanese</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/MVQzOx9R794" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Flascreeningroom.net%2F2013%2F04%2Felles-1992%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lascreeningroom.net/2013/04/elles-1992/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nadea e Sveta (2012)</title>
		<link>http://lascreeningroom.net/2013/03/nadea-sveta-2012/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nadea-sveta-2012</link>
		<comments>http://lascreeningroom.net/2013/03/nadea-sveta-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 11:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approvato da LaScreeningRoom.net]]></category>
		<category><![CDATA[commovente]]></category>
		<category><![CDATA[Documentario]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi è capace di apprezzare i sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi vuole vedere le cose da un altro punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Per risvegliare l'eroe che è in te]]></category>
		<category><![CDATA[maura delpero]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[moldavia]]></category>
		<category><![CDATA[nadea e sveta]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo cinema aquila]]></category>
		<category><![CDATA[orfani bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[premio cipputi]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome italiana]]></category>
		<category><![CDATA[torino film festival]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lascreeningroom.net/?p=4715</guid>
		<description><![CDATA[Nella quotidianità siamo abituati a rapportarci, spesso con distacco, con uomini e donne stranieri. Il nostro occhio è abituato a percepirli come lavoratori, come persone dalla religione, dalla cultura, dagli abiti diversi dai nostri. Quanto, però, sappiamo delle loro vite? Quanto riusciamo a guardarli con occhi empatici? &#160; Il documentario di Maura Delpero parte da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lascreeningroom.net/2013/03/nadea-sveta-2012/nadeaesvetahome/" rel="attachment wp-att-4716"><img src="http://lascreeningroom.net/wp-content/uploads/2013/03/NadeaeSvetaHome-240x300.jpg" alt="" title="NadeaeSvetaHome" width="240" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-4716" /></a>Nella quotidianità siamo abituati a rapportarci, spesso con distacco, con uomini e donne stranieri. Il nostro occhio è abituato a percepirli come lavoratori, come persone dalla religione, dalla cultura, dagli abiti diversi dai nostri. Quanto, però, sappiamo delle loro vite? Quanto riusciamo a guardarli con occhi empatici?<br />
&nbsp;<br />
Il documentario di <strong>Maura Delpero</strong> parte da questo punto. Presentato al <strong>Torino film festival</strong> e vincitore del premio Cipputi, come miglior film sul tema del lavoro, è stato proiettato in anteprima a Roma al <strong>Nuovo Cinema </strong><strong>Aquila</strong>.<br />
&nbsp;<br />
Nadea è un&#8217;affascinante nonna dallo sguardo profondamente malinconico, ma carico di vitalità, lei ha lasciato figli ormai grandi e nipoti chiassosi. Sveta è una donna forte, che ha dovuto affidare la sua bimba di tre anni alla nonna. L&#8217;una badante, l&#8217;altra donna delle pulizie. Nel 2010, Sveta ottiene il permesso di soggiorno e la possibilità di tornare in Moldavia dalla figlia. Nadea rimane a Bologna e reagisce alla solitudine frequentando delle balere. L&#8217;amicizia continuerà a distanza, via telefono e continuando a confidarsi e facendosi forza l&#8217;un l&#8217;altra. Al ritorno di Sveta, però, sarà Nadea a lasciare l&#8217;Italia per fare la nonna a tempo pieno.<br />
&nbsp;<br />
Due storie importanti che s&#8217;intrecciano, due storie comuni, nient&#8217;affatto eccezionali, infatti, basterebbe dialogare, aprirsi a queste donne per scoprire tanti racconti simili. Racconti di donne sdoppiate, bipolari: che vivono sia qui che altrove; straniere sia nella nuova vita da im-migranti che nella vita precedente da e-migranti. Un destino fluido, quello dei migranti.<br />
&nbsp;<br />
Un destino di nuove amicizie, di reciprocità, ma anche di distacco, di lontananze. Quando Sveta torna in Moldavia, non si riconosce più in quei grigi palazzoni sovietici, in quella gente – a suo parere – immobile, senza speranza. Deve ri-ambientarsi nel ruolo di genitore, mentre sua figlia deve ri-abituarsi alla mamma.<br />
&nbsp;<br />
La regia ha il pregio di far entrare la macchina da presa nella vita delle due amiche, riuscendo a rimanere invisibile, facendo trapelare le loro storie in maniera sensibile, senza patetismi né stereotipi. Uno sguardo registico garbato, mai invadente: minimaliste e rispettose, al tempo stesso, le immagini dei dialoghi di Sveta in famiglia, in Moldavia; rispettoso ed efficace, come nel girato esterno, che riprende le facciate del palazzo, le finestre illuminate, da cui fuoriescono i dialoghi, da cui si sentono le porte sbattere e la bimba rispondere male alla mamma.<br />
&nbsp;<br />
Un documentario sensibile che dà voce a due di quelle eroine che, ogni giorno, affrontano avventure degne di Ulisse, ma che quasi sempre rimangono inespresse. Molto spesso ci rapportiamo a queste persone come a delle macchine, a delle lavoratrici fredde e dalle lingue incomprensibili, ma non riusciamo ad andare oltre lo strato superficiale. Occorrerebbe aprirci di più, servirebbero leggi che permettano un&#8217;integrazione maggiore e delle tutele per quante lavorano 24 ore su 24 senza un attimo di stacco, senza la possibilità di elaborare o scaricare lo stress.<br />
&nbsp;<br />
È significativo, in questo senso, la nascita di una nuova forma di depressione, la <em>“Sindrome italiana”</em> (termine coniato nel 2005 da un&#8217;equipe di psicologi ucraini), che colpisce le ex-badanti, soprattutto donne dell&#8217;est che hanno trascorso un periodo di lavoro in Italia (il Paese più badantizzato d&#8217;Europa). Colpisce ancora di più, l&#8217;aumento dei casi di suicidi tra i numerosi <em>“orfani bianchi”</em>, ovvero bambini rimasti soli, che hanno uno o entrambi i genitori emigrati all&#8217;estero.<br />
&nbsp;<br />
La globalizzazione passa anche attraverso i corpi dei migranti, basterebbe ri-scoprirsi umani e stranieri per costruire un ponte tra culture e vite differenti. </p>
<p>Lina Rignanese<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<strong>Il trailer:</strong><br />
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/53611454" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/53611454">Nadea e Sveta trailer Italiano</a> from <a href="http://vimeo.com/user13329714">delperomaura@gmail.com</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>&nbsp;<br />
<strong>La videointervista alla regista:</strong><br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/VhvoUFajBbc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<strong>Per saperne di più:</strong><br />
<a href="http://www.nadeaesveta.com/">http://www.nadeaesveta.com/</a></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Flascreeningroom.net%2F2013%2F03%2Fnadea-sveta-2012%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lascreeningroom.net/2013/03/nadea-sveta-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Educazione Siberiana (2013)</title>
		<link>http://lascreeningroom.net/2013/02/educazione-siberiana-2013/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=educazione-siberiana-2013</link>
		<comments>http://lascreeningroom.net/2013/02/educazione-siberiana-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 22:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approvato da LaScreeningRoom.net]]></category>
		<category><![CDATA[In italiano]]></category>
		<category><![CDATA[In Sala]]></category>
		<category><![CDATA[Lungometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi ha fame di azione]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi si sente assetato di sangue]]></category>
		<category><![CDATA[cattleya]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele salvatores]]></category>
		<category><![CDATA[john malkovich]]></category>
		<category><![CDATA[massimo fiocchi]]></category>
		<category><![CDATA[mauro pagani]]></category>
		<category><![CDATA[nicolai lilin]]></category>
		<category><![CDATA[rai cinema]]></category>
		<category><![CDATA[rita rabassini]]></category>
		<category><![CDATA[transnistria]]></category>
		<category><![CDATA[vilnius]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lascreeningroom.net/?p=4684</guid>
		<description><![CDATA[Dal 28 febbraio nelle sale il nuovo film di Gabriele Salvatore, &#8216;Educazione Siberiana&#8217;, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Nicolai Lilin, interpretato da John Malkovich e prodotto da Cattleya e Rai Cinema. Gabriele Salvatores si reinventa con un lavoro internazionale e dai toni epici, quasi un film di costume che abbraccia un lungo lasso di tempo, dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4685" href="http://lascreeningroom.net/2013/02/educazione-siberiana-2013/educazione_siberiana_poster/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4685" title="educazione_siberiana_poster" src="http://lascreeningroom.net/wp-content/uploads/2013/02/educazione_siberiana_poster-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a><em>Dal 28 febbraio nelle sale il nuovo film di Gabriele Salvatore, &#8216;Educazione Siberiana&#8217;, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Nicolai Lilin, interpretato da John Malkovich e prodotto da Cattleya e Rai Cinema.</em></p>
<p><strong>Gabriele Salvatores</strong> si reinventa con un lavoro internazionale e dai toni epici, quasi un film di costume che abbraccia un lungo lasso di tempo, dal 1987 al 1997, e ricostruisce un angolo di URSS nei dintorni di <strong>Vilnius</strong>, in Lituania, dove con la scenografa <strong>Rita Rabassini</strong> “abbiamo dovuto” &#8211; dice il registra &#8211; “rifare tutto, dalle automobili ai pacchetti di sigarette: lì non ci sono scritte in cirillico”.</em><br />
&nbsp;<br />
Le vicende si svolgono nella regione di <strong>Transnistria</strong>, nell&#8217;attuale Moldavia, all&#8217;interno del clan dei Siberiani, efferati criminali e discendenti dei guerrieri Urca, fuggiti in Siberia durante il periodo zarista e poi deportati sotto Stalin a Fiume Basso: un ghetto pieno di bande criminali.</em><br />
&nbsp;<br />
I due ragazzi protagonisti, Kolima e Gagarin (interpretati rispettivamente da <strong>Arnas Sliesoraims</strong> e <strong>Pijus Grudé</strong> quando sono ragazzi, <strong>Arnas Fedaravicius</strong> e <strong>Vilius Tumalavicius</strong> quando diventano ventenni), vengono educati dal nonno Kuzja (<strong>John Malkovich</strong>) secondo il “codice d&#8217;onore” che li lega alle armi, alla rapina, alla fede nella Madonna con le pistole sul petto, al culto dei tatuaggi (come se la storia di un uomo debba essere scritto sul proprio corpo in modo chiaro e leggibile), alla violenza, ma mai in maniera gratuita, poiché questi “criminali onesti” sono votati al rispetto della Terra e di tutti gli esseri umani, a eccezione dei banchieri, dei politici e dei poliziotti, ossia, degli uomini di potere.</em><br />
&nbsp;<br />
I precetti del nonno e della tradizione sono i pilastri di un mondo basato sul senso di appartenenza e sulla concezione del denaro come mezzo di sussistenza per la comunità. Una dimensione che crollerà con la fine dell&#8217;Unione Sovietica e si scontrerà contro i valori del consumismo all&#8217;occidentale dominato dal nichilismo, dai piaceri del corpo “qui e ora”, dalla brama di potere, dal denaro come fine. Strade opposte che separeranno i due protagonisti.</em><br />
&nbsp;<br />
La rappresentazione temporale non è rettilinea, ma intrecciata grazie al montaggio di <strong>Massimo Fiocchi</strong>: l&#8217;infanzia dell&#8217;apprendimento e dei giochi di rapina; l&#8217;adolescenza  dell&#8217;amicizia e dell&#8217;amore per Xenja (<strong>Eleanor Tomlinson</strong>), una giovane che soffre di disturbi psichici, delle strade che si dividono; infine, la fase adulta della guerra nel Caucaso. Tre tempi diversi e tre stili linguistici differenti: ambientazione favolistica e toni caldi per l&#8217;infanzia; messa in discussione delle regole e concentrazione narrativa sui comportamenti opposti dei due protagonisti; ritmo sincopato e scene d&#8217;azione nella parte adulta.</em><br />
&nbsp;<br />
Vicina ai personaggi è la colonna sonora, curata da <strong>Mauro Pagani</strong>, che ha il compito di completare le scene: diventando ora un pezzo siberiano tradizionale, ora del rock russo, ora musica “aliena” con le note di &#8216;Absolute Beginners&#8217; di <strong>David Bowie</strong>.</em><br />
&nbsp;<br />
Una storia che dal particolare si apre all&#8217;universale, che dall&#8217;ubbidienza delle regole passa alla messa in discussione, che vede i “principianti assoluti” crescere e diventare maestri, proprio come i loro predecessori, nel bene e nel male.</p>
<p>Lina Rignanese</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/GPF45uTVLQ4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
<strong>Alcuni frammenti del making of &#8216;Educazione Siberiana&#8217;:</strong><br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/dcEn4tefPMU?list=PLMQr6ytoVqY6CmPcn5AsjxeM143By8YVV" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/O0hSxLIZJWs?list=PLMQr6ytoVqY6CmPcn5AsjxeM143By8YVV" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/3WRrDiQanWE?list=PLMQr6ytoVqY6CmPcn5AsjxeM143By8YVV" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/RGmuqJrHG5I?list=PLMQr6ytoVqY6CmPcn5AsjxeM143By8YVV" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/vrQjXeCXWeU?list=PLMQr6ytoVqY6CmPcn5AsjxeM143By8YVV" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/rYnVO8ZAiNY?list=PLMQr6ytoVqY6CmPcn5AsjxeM143By8YVV" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/sE3z8E6HqjI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/F9i7beefKDo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Flascreeningroom.net%2F2013%2F02%2Feducazione-siberiana-2013%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lascreeningroom.net/2013/02/educazione-siberiana-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutti contro tutti (2013)</title>
		<link>http://lascreeningroom.net/2013/02/tutti-contro-tutti-2013/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tutti-contro-tutti-2013</link>
		<comments>http://lascreeningroom.net/2013/02/tutti-contro-tutti-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 07:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approvato da LaScreeningRoom.net]]></category>
		<category><![CDATA[Fiabe e Favole Moderne]]></category>
		<category><![CDATA[Folli dinamiche familiari & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[In Sala]]></category>
		<category><![CDATA[Lungometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi è in vena di drammi]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi ha voglia di divertirsi]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro mannarino]]></category>
		<category><![CDATA[fandango]]></category>
		<category><![CDATA[kasia smutniak]]></category>
		<category><![CDATA[marco giallini]]></category>
		<category><![CDATA[riff roma]]></category>
		<category><![CDATA[rolando ravello]]></category>
		<category><![CDATA[stefano altieri]]></category>
		<category><![CDATA[tony brundo]]></category>
		<category><![CDATA[tutti contro tutti]]></category>
		<category><![CDATA[warner]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lascreeningroom.net/?p=4669</guid>
		<description><![CDATA[Sembrerebbe assurdo temere di lasciare incustodita la propria abitazione anche solo per poche ore, significherebbe vivere nell&#8217;incertezza e nella paura. Ma assurdo non lo è affatto, se nella realtà esistono persone che, tornate a casa, hanno trovato la serratura della porta cambiata e un&#8217;altra famiglia a prendere possesso di quello spazio fisico e mentale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lascreeningroom.net/2013/02/tutti-contro-tutti-2013/tutti-contro-tutti-1-716x1024/" rel="attachment wp-att-4670"><img src="http://lascreeningroom.net/wp-content/uploads/2013/02/Tutti-contro-tutti-1-716x1024-209x300.jpg" alt="" title="Tutti-contro-tutti-1-716x1024" width="209" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-4670" /></a>Sembrerebbe assurdo temere di lasciare incustodita la propria abitazione anche solo per poche ore, significherebbe vivere nell&#8217;incertezza e nella paura. Ma assurdo non lo è affatto, se nella realtà esistono persone che, tornate a casa, hanno trovato la serratura della porta cambiata e un&#8217;altra famiglia a prendere possesso di quello spazio fisico e mentale che è la propria casa. </p>
<p>Questo è il tema del film di <strong>Rolando Ravello</strong>, al debutto alla regia con <strong>&#8216;Tutti contro tutti</strong><em>&#8216;, in uscita il 28 febbraio in 250 copie. Nato da una storia vera, come dice il regista: <em>“Quasi sette anni fa, mentre ero imbottigliato nel traffico, ricevevo la telefonata del mio amico Agostino che mi raccontava della sua casa occupata da altri”</em>. Da ciò aveva scritto il monologo teatrale &#8216;<strong>Agostino</strong></em>&#8216; con la regia di Lorenzo Gioielli e in seguito il documentario &#8216;<strong>Via Volontè n.9</strong><em>&#8216; con Emilio Marrese e la regia di Lorenzo Scurati (premiato come Miglior Documentario al <strong>RIFF</strong> di Roma nel 2009). Quel soggetto, infine, curato alla sceneggiatura con Massimiliano Bruno, è approdato al grande schermo, grazie a <strong>Warner </strong>(distribuzione) e a <strong>Fandango </strong>(produzione).</p>
<p>Dinanzi alle gag comiche e amare di una guerra tra “nuovi” poveri, i vicini appaiono omertosi, indifferenti, diffidenti l&#8217;un l&#8217;altro, anzi timorosi che Agostino e famiglia si aggirino nel palazzo con il fine di occupare l&#8217;appartamento di qualcuno di loro. La paura si manifesta con porte sbattute in faccia, saluti negati, passi affrettati e teste girate per non incrociare gli sguardi. Tutti prendono le distanze da questi “sfortunati”, come se la miseria fosse contagiosa, fosse una colpa. Le uniche offerte di aiuto vengono dal boss del quartiere, uno squallido omone che gli potrebbe far avere un “prestito” e assoldare qualche “amico” per una intimidazione o per “farli sparire nel Tevere”. </p>
<p>Un microcosmo, quello della periferia, che intreccia varie realtà: la lotta per il lavoro tra gli immigrati, l&#8217;attaccamento dei bambini alle piccole certezze della vita, l&#8217;arrogante squallore di certa cultura delinquente e maschilista, l&#8217;ignavia dei fumatori d&#8217;hashish (tre perdigiorno che riescono ad alzarsi dalla panchina e a prendere parte alle vicende solo a canna spenta), l&#8217;assenza e l&#8217;inutilità della Chiesa che, dinanzi a una richiesta d&#8217;aiuto, non sa rispondere altro che “Pregate, figliolo, pregate!”, la scemenza dei bulli adolescenti, la sensibilità di un ragazzino (vittima dei bulli e della ferocia del padre boss) che troverà il coraggio di denunciare il genitore per l&#8217;incendio del campo Rom.</p>
<p>L&#8217;odio verso i Rom è un filo che unisce certi poveri: castrati nel lavoro e nell&#8217;animo, cercheranno una valvola di sfogo, un capro espiatorio in coloro che, nella piramide sociale, sono più i basso. Ma, non tutti i poveri sono miseri d&#8217;animo, e anzi proprio l&#8217;incendio al campo Rom segnerà una svolta che rianimerà il senso della comunità nel quartiere.</p>
<p>Gli attori si sono mossi sul confine tra favola metropolitana e realismo. Da segnalare la prova di Rolando Ravello, brillante nella parte dell&#8217;incerto ma coraggioso Agostino, di <strong>Marco Giallini</strong>, a suo agio nei panni di Sergio, l&#8217;amico-imbianchino-furbetto, di <strong>Kasia Smutniak</strong>, nel ruolo di Anna, una donna che appoggia la disperata lotta del marito, ma da cui si allontanerà quando vedrà i figli in pericolo. Notevole il personaggio di nonno Rocco, un arzillo, intelligente, acuto <strong>Stefano Altieri</strong>: il film andrebbe visto anche solo per la sua interpretazione.<br />
Evocative, narrative le musiche di <strong>Alessandro Mannarino</strong> e <strong>Tony Brundo</strong>; a riguardo, Ravello: <em>“A loro ho chiesto di raccontare questa storia come se avvenisse sotto l&#8217;enorme tendone di un circo”</em>.</p>
<p>Insomma, si tratta di una commedia non scontata, non facilona, che affronta tematiche sociali facendo ridere ma con la lacrimuccia sempre in bilico. </p>
<p>Lina Rignanese</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/kZS9j76N7ls" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
<strong>Il Backstage dei titoli di coda:</strong><br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/TDhRVgynsVY?list=PLDNqs6VcxkYfYvFyuDDKzx57JESNHCSWH" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Flascreeningroom.net%2F2013%2F02%2Ftutti-contro-tutti-2013%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lascreeningroom.net/2013/02/tutti-contro-tutti-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Girlfriend In A Coma (2013)</title>
		<link>http://lascreeningroom.net/2013/02/girlfriend-coma-2013/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=girlfriend-coma-2013</link>
		<comments>http://lascreeningroom.net/2013/02/girlfriend-coma-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 08:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approvato da LaScreeningRoom.net]]></category>
		<category><![CDATA[Documentario]]></category>
		<category><![CDATA[In inglese]]></category>
		<category><![CDATA[In italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Per chi vuole informarsi]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa piras]]></category>
		<category><![CDATA[bill emmott]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[giovanna melandri]]></category>
		<category><![CDATA[girlfriend in a coma]]></category>
		<category><![CDATA[maxxi]]></category>
		<category><![CDATA[phoebe boswell]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lascreeningroom.net/?p=4648</guid>
		<description><![CDATA[Tanto rumore ha accompagnato l&#8217;uscita di questo film. Doveva essere presentato in prima nazionale il 13 febbraio al Maxxi di Roma, ma la proiezione è stata censurata preventivamente del Presidente del Museo delle arti del XXI secolo, Giovanna Melandri, per disposizioni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, poiché non avrebbe rispettato la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4649" href="http://lascreeningroom.net/2013/02/girlfriend-coma-2013/locandia_girlfriend_in_coma/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4649" title="locandia_girlfriend_in_coma" src="http://lascreeningroom.net/wp-content/uploads/2013/02/locandia_girlfriend_in_coma.jpg" alt="" width="738" height="462" /></a></p>
<p>Tanto rumore ha accompagnato l&#8217;uscita di questo film. Doveva essere presentato in prima nazionale il 13 febbraio al <strong>Maxxi</strong> di Roma, ma la proiezione è stata censurata  preventivamente del Presidente del Museo delle arti del XXI secolo, <strong>Giovanna Melandri</strong>, per disposizioni del <strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong>, poiché non avrebbe rispettato la par condicio in periodo elettorale.<br />
Il documentario prende spunto dal libro di <strong>Bill Emmott</strong>, <em>&#8216;<strong>Good Italy, Bad Italy</strong></em><strong>&#8216;, </strong>che ritaglia un quadro del periodo tra il 2011 e il 2012, quando Silvio Berlusoni si dimise e gli subentrò il governo tecnico guidato da Mario Monti.<br />
È stato strutturato dalla regista <strong>Annalisa Piras</strong> come il racconto del viaggio che l&#8217;ex direttore del settimanale<strong> &#8216;<em>The Economist&#8217; </em></strong>compie nella nostra penisola. Con in mano la &#8216;<em><strong>Divina Commedia</strong>&#8216;</em><strong>, </strong>Emmott attraversa l&#8217;Italia fotografandone le bellezze e le miserie, cogliendo quell&#8217;altalenante tendenza italiana a passare dall&#8217;Inferno al suo opposto, il Paradiso. Ne viene fuori una critica appassionata e sincera, fatta da occhi esterni amanti del Bel Paese<strong>.<br />
</strong>Il giornalista, con fare tra il sornione, l&#8217;ironico, e l&#8217;ingenuo, si muove tra Cattedrali, aule parlamentari, scuole, piazze e bar incontrando vari protagonista della politica, della cultura, dell&#8217;informazione, dell&#8217;arte e del mondo del lavoro nostrani. Le interviste si alternano alle belle pagine animate fatte da <strong><strong>Phoebe Boswell</strong>, </strong>dove la signorina Italia incontra Dante Alighieri, ma anche i suoi violentatori, i suoi picchiatori: la “Mala Italia” che la porterà in coma.<br />
Molto interessanti i dati (sebbene allarmanti) che registrano quanto in basso l&#8217;Italietta stia per libertà di stampa, per gender gap, per numero di laureati e quanto, invece, in alto si trovi per spese della politica, per lentezze burocratiche, per accesso alla giustizia, per denaro sommerso nelle mani di organizzazioni mafiose.<strong><br />
</strong>Piovono critiche sulla classe politica, sul signor Bunga-Bunga, sulla sinistra inciuciona e inebetita, sulla Chiesa, rea di aver creato fedeli ipocriti e irresponsabili, sull&#8217;imperarare della TV spazzatura fatta di tette e culi, sull&#8217;Italiano medio senza senso dello Stato, con la doppia morale e terribilmente ignavo. Un vero girone dell&#8217;Inferno dantesco (che peraltro  rispetta la par condicio&#8230;).<br />
Non manca, inoltre, un salto in Paradiso, in quella “Buona Italia” che dal basso,  con passione e determinazione, porta avanti progetti di rinascita sociale, culturale ed economica: come<strong> &#8216;<em>Progetto Sud&#8217;</em></strong> di Lamezia Terme che ha creato, in territorio di &#8216;ndrangheta, un posto d&#8217;accoglienza e d&#8217;inclusione sociale per disabili e tossicodipendenti; l&#8217;esempio di sostenibilità alimentare di &#8216;<em><strong>Slow Food</strong>&#8216;</em><strong>; </strong> la storica azienda della famiglia <strong> Ferrero (</strong>oggi una multinazionale), che può vantare tra i vari primati quello degli zero scioperi. Tra i “Buoni” stride, a mio avviso, l&#8217;esempio dell&#8217;azienda di <strong>John Elkann</strong> e dell&#8217;ad <strong>Sergio Marchionne</strong>: probabilmente l&#8217;accordo di Pomigliano d&#8217;Arco, le migliaia di operai in cassa integrazione, il comportamento anti-FIOM e gli scarsi investimenti fatti nel Paese non bastano a situare la <strong>FIAT</strong> se non proprio in qualche girone infernale, almeno nel  Purgatorio.<br />
Tornando al viaggio, il punto di vista di chi racconta non cela una certa preoccupazione di contagio all&#8217;estero dinanzi ai segni di tanta degenerazione della democrazia: conflitto d&#8217;interessi, videocrazia, mafie, classe politica corrotta, burocrazia ipertrofica, ignavia del popolo. Un itinerario che ci porta verso un encefalogramma piatto, verso un finale che non è una fine, poiché il futuro sta a noi italioti deciderlo: staccare la spina? accanirci terapeuticamente? oppure impegnarsi nella rianimazione all&#8217;italiana: facendo ascoltare a questa giovane donna in coma qualche verso celebre, qualche canto osannato, qualche pezzo musicale del nostro meraviglioso e sterminato patrimonio culturale.<br />
Chissà che la Cultura non salvi l&#8217;Italia (e gli italiani).</p>
<p>Lina Rignanese</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/vp0SVLKbThU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui sotto il video della canzone degli Smiths, &#8216;Girlfriend In A Coma&#8217; (<em>Strangeways, Here We Come</em> &#8211; 1987) da cui il titolo del documentario:</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/j5b_V68mQ9k" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Flascreeningroom.net%2F2013%2F02%2Fgirlfriend-coma-2013%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lascreeningroom.net/2013/02/girlfriend-coma-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storie per il Cinema 2013 &#8211; Il Bando</title>
		<link>http://lascreeningroom.net/2013/02/storie-il-cinema-2013-il-bando/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=storie-il-cinema-2013-il-bando</link>
		<comments>http://lascreeningroom.net/2013/02/storie-il-cinema-2013-il-bando/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 09:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approvato da LaScreeningRoom.net]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lascreeningroom.net/?p=4643</guid>
		<description><![CDATA[Il Premio Solinas Storie per il Cinema 2013 è riservato a storie originali inedite e si rivolge ad aspiranti e professionisti della scrittura che vogliano proporre le loro storie per avviare lo sviluppo di progetti cinematografici per lungometraggio. E&#8217; importante che i progetti evidenzino forti potenzialità cinematografiche quanto a storia, immagini, personaggi e narrazione. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lascreeningroom.net/2013/02/storie-il-cinema-2013-il-bando/premio-solinas-immagini/" rel="attachment wp-att-4645"><img src="http://lascreeningroom.net/wp-content/uploads/2013/02/premio-solinas-immagini.jpg" alt="" title="premio-solinas-immagini" width="374" height="361" class="aligncenter size-full wp-image-4645" /></a></p>
<p><a href="http://www.premiosolinas.org">Il Premio Solinas Storie per il Cinema 2013</a> è riservato a storie originali inedite e si rivolge ad aspiranti e professionisti della scrittura che vogliano proporre le loro storie per avviare lo sviluppo di progetti cinematografici per lungometraggio.  </p>
<p>E&#8217; importante che i progetti evidenzino forti potenzialità cinematografiche quanto a storia, immagini, personaggi e narrazione.<br />
Si può partecipare con opere di genere diverso: commedia, drammatico, thriller, noir, horror, fantasy, fantascienza, per ragazzi, animazione.  Le opere devono essere di minimo 15 pagine e  massimo 25,  (carattere 12, 30/35 righe per pagina) in formato .rtf/.doc/.pdf/final draft.</p>
<p>La dotazione dei premi comprende un premio per la migliore storia di 5.000 euro e la Borsa di Studio Claudia Sbarigia di 1.000 euro, dedicata a premiare il talento nel raccontare i personaggi e l’universo  femminile. </p>
<p>Oltre ai premi, la giuria ha facoltà di assegnare una o più Menzioni speciali alle opere meritevoli di segnalazione.</p>
<p><strong>PREMI<br />
Migliore storia       5.000 euro<br />
Borsa di studio Claudia Sbarigia  1.000 euro </p>
<p>SCADENZA 30 APRILE 2013<br />
QUOTA DI PARTECIPAZIONE 100 euro<br />
 </strong></p>
<p> Troverai il bando completo <a href="http://www.premiosolinas.org">qui</a></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Flascreeningroom.net%2F2013%2F02%2Fstorie-il-cinema-2013-il-bando%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lascreeningroom.net/2013/02/storie-il-cinema-2013-il-bando/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Due contest per entrare gratis al Florence Fantastic Festival</title>
		<link>http://lascreeningroom.net/2013/02/due-contest-entrare-gratis-al-florence-fantastic-festival/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=due-contest-entrare-gratis-al-florence-fantastic-festival</link>
		<comments>http://lascreeningroom.net/2013/02/due-contest-entrare-gratis-al-florence-fantastic-festival/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 09:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approvato da LaScreeningRoom.net]]></category>
		<category><![CDATA[News & Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Florence Fantastic Festival]]></category>
		<category><![CDATA[ingresso gratis]]></category>
		<category><![CDATA[maggio]]></category>
		<category><![CDATA[vinci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lascreeningroom.net/?p=4638</guid>
		<description><![CDATA[Il Florence Fantastic Festival è un evento dedicato al fantastico che si terrà a Firenze dal 10 al 12 maggio 2013 e grazie a questi due contest hai la possibilità di vincere ingressi gratis. Ecco come: 1. Scrivi una recensione originale. L’argomento è totalmente libero: un fumetto, un film, un libro, un videogioco, basta che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lascreeningroom.net/2013/02/due-contest-entrare-gratis-al-florence-fantastic-festival/fan/" rel="attachment wp-att-4640"><img src="http://lascreeningroom.net/wp-content/uploads/2013/02/fan.png" alt="" title="fan" width="370" height="248" class="aligncenter size-full wp-image-4640" /></a></p>
<p>Il <a href="http://www.florencefantasticfestival.com">Florence Fantastic Festival </a>è un evento dedicato al fantastico che si terrà<strong> a Firenze dal 10 al 12 maggio 2013</strong> e grazie a questi due contest hai la possibilità di vincere <strong>ingressi gratis</strong>.</p>
<p>Ecco come:<br />
1. Scrivi una recensione originale. L’argomento è totalmente libero: un fumetto, un film, un libro, un videogioco, basta che sia attinente al festival e al mondo del fantastico, e magari non troppo datato. Tutte le recensioni verranno pubblicate sulla pagina Facebook ufficiale del Festival e le 10 che otterranno più “mi piace” entro il 1° Maggio riceveranno un biglietto omaggio per la fiera. E in più altre 10 recensioni tra quelle pervenute saranno selezionate dalla redazione, per un totale di 20 biglietti omaggio distribuiti. Le recensioni devono essere di circa 3000 battute e devono arrivare via messaggio su Facebook, quindi raccogliete le vostre idee migliori e dateci dentro!</p>
<p>2.<a href="http://www.florencefantasticfestival.com"> Vai sul sito ufficiale del Festival </a>e iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità in arrivo, i dettagli sugli ospiti e sul programma. Tra coloro che si iscriveranno entro il 1 maggio verranno estratti <strong>5 fortunati che riceveranno un biglietto omaggio per la fiera</strong>.</p>
<p>Ci vediamo a Firenze!</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Flascreeningroom.net%2F2013%2F02%2Fdue-contest-entrare-gratis-al-florence-fantastic-festival%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lascreeningroom.net/2013/02/due-contest-entrare-gratis-al-florence-fantastic-festival/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
